Bisogna fare molta attenzione in questa fase dell’emergenza. Perché se è facile sbagliare anche per le persone normalmente accorte e prudenti, figurarsi per un sindaco, a sua insaputa capo coc e com, che ha già dato più volte chiari segni di inattitudine al ruolo. La ‘storia’ comincia con il dispaccio diffuso questa mattina da un ringalluzzito e pimpante Cidèp (al quale va sempre più stretto il ruolo a scadenza di comunicatore e cerimoniere e che si esercita più volentieri in quello diconsigliere, uomo ombra, alterego …insomma di vice… e non se ne abbia a male l’ex protettore civile). Povero De Vinco… vicino al colpaccio di vedersi restituita l’ambitissima delega di Moschella, poi transitata in capo al sindaco ed infine tornata -come nel gioco dell’oca- al punto di partenza:e c’è chi smonta e rimonta il complicato e tortuoso meccanismo decisionale di Laurenzano, chi lo lubrifica o lo inceppa… e poi si dilegua nell’ombra di comunicati compiacenti ed ipocriti e di anonimi ed incendiari bollettini di guerra.
Mi aveva preoccupato quel dispaccio… parlava di una vile aggressione, in pieno centro cittadino, ai danni di un volontario. “Intanto si registrano -scriveva Cidèp- infamanti atti di violenza e vandalismo: un volontario è stato aggredito da un gruppo di ragazzi nel corso delle operazioni di spazzamento in piazza Umberto I. Ricoverato in ospedale, ha riportato traumi e una forte contusione al braccio destro che gli è stato fasciato in maniera rigida. Episodi simili si sono registrati con altri volontari.” ed il comunicato ha fatto in un attimo il giro del web… Il sindaco, anzi, per come ha riferito la stampa, era pure intenzionato a sporgere denuncia contro ignoti…
Poi la smentita… (e le successive precisazioni)… ma quale atto vandalico, quale vile aggressione… erano palle di neve… che per caso nella mattinata di sabato attinsero l’uomo che, incazzato, con quei ragazzi un po’ troppo vivaci, lo è ancora, ma è subito tornato al suo posto, esempio di abnegazione.
Allora… vile aggressione, o tiro al bersaglio? A quanto pare solo una pura fatalità… per fortuna senza gravi conseguenze. Chiedano scusa alla Città sindaco e comunicatore che stamattina, senza nessun controllo, cavalcano un episodio di due giorni fa. Contravvenendo rispettivamente alle regole elementari del rigore istituzionale e della deontologia professionale: prudenza e verifica delle fonti; con un danno di immagine incalcolabile per la Città e con effetti a cascata non prevedibili.
Intanto l’episodio denunciato da Luca Criscuoli, forse tra i più gravi, poi quello di Contrada Pettirossi, poi gli ordini e i contrordini per amici e conoscenti del sub delegato Moschella (rimosso e riabilitato nel giro di qualche ora, sulla base dell’autorevole… malleveria di Cidèp), poi le storie di ordinaria ‘follia’ di estemporanee necessità (come quelle raccontate da Antonio Cucciniello). Un sindaco (al quale non dovrebbero essere i cittadini ad insegnare il ‘mestiere’) dovrebbe sapere che alimentare il pubblico sdegno, quando i disagi compromettono la serenità dei singoli e della collettività è un comportamento riprovevole… fino al procurato… allarme.
Insomma qualcuno ha perso la testa, e gioca a fare masaniello, e qualcun’altro gli regge il moccolo (mentre cives-centrosinistri e sellini…stanno a guardare.. come le stelle di Cronin). E intanto la città è allo sbando, e sergenti e caporali possono (bene o male… male) fronteggiare la situazione… solo perché siamo ad inizio anno (e di bilancio) e da qualche parte si spremeranno le decine di migliaia di euro che costerà (a botte di nove, diecimila al giorno) la sola fase emergenziale. Almeno si riducessero i disagi per i cittadini, almeno si potesse, con la task force che millanta cidèp, assicurare un livello minimo di percorribilità nel centro cittadino. (Per non parlare delle periferie e delle contrade rurali che, dopo un primo parziale e tardivo intervento, sono abbandonate al loro destino, o al più sono meta di un vergognoso struscio elettorale). Niente… già stasera le strade erano tornate intransitabili e la nottata (che deve passare) non promette niente di buono.
Poi si dovranno quantificare anche i danni al patrimonio pubblico, poi quelli ai privati a seguito della concitazione dei primi interventi, poi gli eventuali contenziosi… (ai quali Aldùlk spera di mettere un freno con… un’ordinanza:
….Attenzione….Battaglione … è asciut pazzo lu patrone…
ai pedoni è severamente vietato transitare sotto il cornicione,
sulla carreggiata stradale, sulle piazze innevate,
e sui marciapiedi ingombri di neve…
se non muniti di catene…
gravissime pene ai contravventori…
un paliatone e si va pure in prigione.
… e se uno cade ben gli sta, il coc… declina tutte le responsabilità…
E poi si lamentano pure, se qualcuno sbotta…
I costi, dicevo… posso azzardare una cifra? Credo che non basteranno cinque milioni di euro. E naturalmente per le attività commerciali ed industriali ripartire, con i tempi che corrono, non sarà per niente facile.
Certo la neve non è colpa di Laurenzano (almeno quella, ma un pensierino… uànima… sai che goduria regolare la neve… apri il rubinetto… chiudi il rubinetto…). Le inefficienze ed i ritardi, invece, sì… quelli sono cosa sua (e della compagnia di giro) e purtroppo li pagheranno a caro prezzo gli Atripaldesi.