Swap

Atripalda 22 ottobre 2007
Il sottoscritto Raffaele La SaIa, consigliere comunale, in merito alle notizie diffuse dagli organi di informazione, sull’eventuale (ed in numerosi casi, concreto) rischio, connesso al ricorso a strumenti di finanza derivata (swap);
al fine di tranquillizzare i cittadini sugli eventuali rischi a carico del Bilancio Comunale;
chiede di sapere
- quali sono stati ad oggi i risultati consolidati (eventuali attivi e passività) di analoghe operazioni finanziarie sottoscritte nel 2004 con l’Istituto Bancario BNL;
- a quanto ammontano i costi espliciti ed impliciti delle operazioni;
- se e quali previsioni si possono ragionevolmente e realisticamente formulare, eventualmente anche con l’assistenza di esperti, riguardo all’esposizione finanziaria futura a carico del Bilancio Comunale (entro la data di scadenza dei contratti sottoscritti);
- quali iniziative si intendano assumere per garantire -anche sulla scorta di recenti indicazioni della Corte dei Conti- ‘trasparenza’ e ‘certezza’ al Bilancio Comunale, il cui equilibrio potrebbe essere eventualmente compromesso da operazioni finanziarie legate alla fluttuazione dei tassi.

Interrogazione Ritalin

Al Sig. Sindaco di Atripalda
In riferimento alla Delib. Reg. della Campania n. 1406 del 27 luglio 2007, con la quale veniva autorizzata in via sperimentale in quattro centri ospedalieri della Regione (tra cui il Moscati di Avellino) la somministrazione di uno psicofarmaco (metaanfetamina) denominato “Ritalin”, anche in età pediatrica;
mentre si sviluppa in sede scientifica e nella pubblica opinione un vivace dibattito, non solo sulla eventuale pericolosità, ma anche sulla opportunità dell’utilizzo di tale psicofarmaco;

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere comunale, interroga il Sindaco per conoscere

- quale iniziativa abbia assunto, o intenda assumere, per ottenere dagli organismi competenti ulteriori e più completi accertamenti sulla sperimentazione del “Ritalin”;
- se non ritenga opportuno, in via cautelare, chiedere a tutti gli organismi competenti ogni utile ed aggiornata informazione (sia pure solo di natura statistica: numero dei soggetti eventualmente trattati, fasce di età, frequenza nella prescrizione, ecc.) sull’eventuale prescrizione del “Ritalin”, e per quali patologie, a bambini in età pediatrica della nostra Città.

Sulla storia ‘infinita’ di via Roma

Dichiarazione resa al settimanale “Il Sabato” del 10 settembre 2005

“Ritengo che l’iniziativa privata, in generale, vada incentivata – commenta La Sala, portavoce della Margherita – a patto che ci sia un chiaro ritorno per l’interesse pubblico. La soluzione presentata mi sembra equilibrata, sarei stato di diverso avviso se, per esempio, al centro del paese fosse stato previsto un grande centro commerciale. Qualcuno potrebbe obiettare che il Piano regolatore stabilisce che la zona è satura dal punto di vista residenziale, cioè che non c’è l’esigenza di costruire nuove case. La mia opinione è che ritenere che un paese non abbia bisogno di crescere sia assurdo; è assurdo negare, a chi ne ha la possibilità, di stabilirsi ad Atripalda e magari costringere anche tanti nostri concittadini a spostarsi in paesi limitrofi, allontanandosi dalla nostra città. Credo che su queste questioni valga la pena riflettere”.

Lettera aperta al sindaco Laurenzano, pubblicata il 6 ottobre 2007

in “Il Sabato”, “Ottopagine”, Il “Corriere”, in “Irpinianews.it” e, per larghi stralci, in “Buongiorno Irpinia”
[...]
Signor Sindaco, per oscure ed imperscrutabili alchimie, che potrebbero già deflagare…dopo il Piddì, ha nominato una giunta debole ed inesperta e quel che è peggio, allegramente inconsapevole della sua fragilità. Una giunta di ‘continuità‘ che è franata su due settori strategici come il bilancio e l’urbanistica. Quando, in cerca di novità ed esecutore di qualche piccola vendetta, invece di soluzioni efficaci e coerenti, si è dovuto accontentare di pallide “pezze a colore”. Quale contributo si aspetta, in materia di bilancio, dal vicesindaco Landi? e -dica- ha letto l’intervista del consigliere Tuccia? Le sue dichiarazioni…. la lasciano tranquillo?
E ancora, qualcuno ha riletto la sua relazione programmatica prima che fosse resa in Consiglio? [...] Quante disinvolte approssimazioni e quante gustose amenità! è questo, signor Sindaco, in tutta franchezza, ad essere simpaticamente “plateale”, prima di diventare malinconicamente ridicolo.
Come la curiosa vicenda di via Roma.
Che cosa è cambiato, da qualche mese a questa parte, oltre all’assessore Aquino? Quando, e da chi, è stata graziosamente concessa la parziale ‘riabilitazione’ politica ed amministrativa al consigliere Tuccia? La richiesta di un privato cittadino era legittima? e allora perchè due anni di ostacoli, rinvii, processi politici e …processioni? (Lo chieda ai suoi assessori di… ieri e di oggi). E se non lo era, a quale miracolosa circostanza, o a quale ‘santo’, si deve il… miracolo. Ed ora a che punto siamo? Punto e a capo? [...]

Interpellanza Troisi

presentata nella seduta di CC di Atripalda del 6 febbraio 2008

L’increscioso episodio verificatosi il 28 settembre 2007 nei locali dell’UTC di Atripalda, nella ricostruzione fornita dall’assessore Troisi, risulta così artatamente e disinvoltamente manipolato e stravolto da imporre una replica ed una interpellanza al sindaco.

Premesso che la ricostruzione dei fatti, fornita ex post (dopo quasi tre mesi) , nella seduta consiliare del 20 dicembre 2007 (delibera di CC n. 52, risposta alle interrogazioni n. 37 e n.44), è ampiamente smentita dalle dichiarazioni rese per iscritto dal dipendente comunale geom. Alfredo Berardino (e dalle dichiarazioni rese ‘a caldo’ dallo stesso Troisi ad organi di informazione e mai smentite).
Considerato che dalla ricostruzione fornita in atti dall’incauto assessore de quo, che testualmente scrive:

“mentre ero impegnato, da qualche minuto, in una conversazione telefonica con il dipendente geom. Walter Ventola [...] essendo il telefono aperto, ho potuto sentire che il consigliere comunale La Sala:
1. facendo riferimento ad una interrogazione relativa al Parco Pubblico che poi ho appreso non ancora protocollata, esigeva dal geom. Ventola una risposta scritta;
2. successivamente, invitava il geom. Berardino ad accompagnarlo.
Indignato dal comportamento del consigliere La Sala che non aveva rispettato le modalità, note a tutti i consiglieri comunali, di presentazione delle interrogazioni generando in tal modo confusione nella gestione ordinata dell’Ente e che successivamente, con la sua richiesta aveva indotto il geom. Berradino a tralasciare il suo normale lavoro d’ufficio approfittando della sua nota educazione e cortesia, ho deciso di telefonare immediatamente all’Ing. Silvestro Aquino, responsabile del III Settore, per chiedergli di accertarsi dove si trovava il geom. Berardino avendo ascoltato pochi minuti prima la richiesta avanzatagli dal consigliere La Sala. Pertanto la mia iniziativa di cui mi assumo la totale responsabilità, non nasceva dalla volontà di accertare eventuali responsabilità nel comportamento del geom. Berardino, ma bensì dall’esigenza di porre un freno all’ingiustificabile comportamento di cui si era reso protagonista il consigliere La Sala quella mattina.
Detto ciò è assolutamente evidente che:
1. non esiste alcun dipendente comunale o collega consigliere comunale che sia stato l’artefice dell’informativa di cui si parla nelle interrogazioni, in quanto ho direttamente assistito, anche se telefonicamente, allo svolgimento dei fatti;
2. non potevo pensare che il geom. Berardino, noto a me come persona corretta, potesse essere protagonista di una fuga clandestina dal posto di lavoro [...]“

emergono contraddizioni vistose, nonchè mediocri ed incerte giustificazioni;

Considerato, altresì, che la ‘ricostruzione dei fatti” configura una forma, seppure impropria, di intercettazione ambientale ed una inammissibile ed illegittima forma di controllo del personale e degli uffici, non autorizzata, e pertanto gravemente lesiva del diritto alla privacy anche di terzi eventualmente ‘intercettati’;
Mentre, sul piano più strettamente politico-amministrativo, si vede costretto a ribadire che il comportamento dell’assessore Troisi è politicamente scorretto e persecutorio, e volto ad alimentare un clima di repressione, di sospetto e di soggezione tra e verso i dipendenti comunali, (peraltro implicitamente richiamato in un’ intervista del dipendente, decano dell’Ufficio Tecnico Comunale, Arturo Roca) il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere comunale, interpella il sindaco per conoscere:
se, e con quali modalità, e da parte di chi, si sia proceduto nell’accertamento delle presunte ‘responsabilità‘ del geometra Berardino;
se siano state rispettate tutte le procedure, previste dal vigente contratto nazionale di lavoro e recepite nel regolamento comunale e come si sia, formalmente, concluso tale ‘accertamento’;
se non ritenga di richiamare formalmente l’assessore Troisi, ad una maggiore attenzione e prudenza nell’esercizio a distanza delle sue funzioni, evitando indebiti ed illegittimi ‘ascolti non autorizzati’;
ed in ogni caso, se intenda disporre tutti gli accertamenti (ivi compreso l’esame dei tabulati dei telefoni di servizio, e delle comunicazioni telefoniche intercorse -così come asserito- tra il Troisi ed il geometra Ventola, tra il Troisi e l’ing. Aquino ed altri, fino alla verifica, attraverso idonea perizia fonica certificata, della stupefacente circostanza de quo, di un così diffuso, ed asserito puntuale, ‘ascolto a distanza’, che sembra configurare più una vera e propria intercettazione ambientale (evidentemente illegittima e non autorizzata) che un casuale, e non per questo meno censurabile e meschino, origliare;
se non ritenga il sindaco, nell’esercizio del suo superiore ruolo di garanzia, la nomina di un giurì d’onore, che restituisca decoro ai singoli, loro malgrado coinvolti, alle ‘funzioni’, e all’ente Comune, considerato che tale circostanza ha esposto pubblicamente l’assessore Troisi, e con lui tutta l’amministrazione comunale, ad una penosa ‘brutta figura’, lesiva del decoro della ‘funzione’ e della Città.

Il sottoscritto comunica, infine che, in assenza di auspicati tempestivi chiarimenti, e riservandosi ogni eventuale ulteriore iniziativa, invierà il presente documento:
1. A S. E. il Prefetto di Avellino;
2. Al Garante della Privacy, perchè voglia verificare (anche sulla scorta del suo provvedimento del 20 gennaio 2005, per quanto applicabile, nel quale si legge, tra l’altro:
“[...] Dopo aver richiamato i principi del provvedimento del Garante del 12 marzo 2003 (in www.garanteprivacy.it), l’Autorità si sofferma in questa sede solo sulle questioni specifiche poste da dispositivi in rapida e costante evoluzione e che, come altre utili tecnologie, possono essere impiegati anche per usi invasivi -in luoghi pubblici, aperti al pubblico e privati- della sfera privata e lesivi di altri diritti e libertà fondamentali, tra cui spicca la libertà di conversare e di comunicare in assenza di molestie ed intercettazioni indebite.
Il Garante interviene in argomento perchè le immagini e i suoni realizzati con videocamere possono contenere “dati personali” relativi al chiamante, al chiamato o a terzi, che in alcuni casi possono essere anche “sensibili” riguardando lo stato di salute, la sfera politica, religiosa o sindacale o le abitudini sessuali (art. 4, comma 1, lett. B) e d) del Codice). Inoltre, la veicolazione di immagini e suoni può arrecare maggiori fastidi agli interessati nella ricezione di comunicazioni indesiderate o di disturbo (art. 127 e 130 del Codice).
I videotelefoni potrebbero essere inoltre utilizzati per scopi diversi da quelli personali, ad esempio nei luoghi di lavoro. In entrambi i casi, il trattamento dei dati personali, che si concreta già al momento della sola raccolta (art. 4, comma 1, lett. A), del Codice), è lecito unicamente se sono rispettate tutte le disposizioni applicabili del predetto Codice. Ciò comporta, in primo luogo, il dovere di informare preventivamente gli interessati (art. 13 del Codice), di raccogliere il loro consenso libero, preventivo e informato (che deve essere manifestato per iscritto se i dati sono sensibili) e di osservare tutte le altre ordinarie cautele previste, ad esempio, in tema di requisiti dei dati (art. 11 del Codice). L’informativa e il consenso riguardano non solo le persone in conversazione telefonica, ma anche gli eventuali terzi identificati o identificabili. [...] Va osservato anche l’obbligo per l’utente di informare l’altro utente quando, nel corso della conversazione, è consentito l’ascolto della conversazione stessa da parte di altri soggetti (art. 131, comma 3, del Codice).

Se si configurino, ed a carico di chi, comportamenti censurabili;
3. Alle OO.SS. provinciali (Cisl, Cgil, Uil, Ugl) perchè vogliano verificare se siano state poste in essere eventuali azioni antisindacali.

Si chiede che, ai sensi dell’art. 37 del Regolamento, la presente interpellanza sia posta all’o.d.g. della prossima seduta di Consiglio Comunale.

Interrogazioni Rita Noce

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere Comunale, interroga il Sindaco e la Giunta Municipale per conoscere:

- se risulta monitorata (e da quale ufficio, e con quali modalità) l’attività di “collaborazione, sotto il profilo della ricerca, informazione, elaborazione dati e notizie”, affidata con provvedimento del 23.8.2007 (prot. 9939) alla dottoressa Rita Adriana Noce;

- in quale Ufficio e con quale qualifica la dottoressa Noce sia stata eventualmente inquadrata; come si è concretizzata in atti l’attività di supporto al Sindaco ed alla Giunta Municipale; in particolare quali attività siano state effettivamente espletate dalla Noce dal 23 agosto a tutt’oggi; quali ricerche, documenti, informazioni, elaborazione di dati e notizie risultino ‘trattate’ o quali interventi risultino prodotti in ragione dell’incarico conferitole (atti, documenti ed interventi dei quali si chiede copia);

- in quali locali della sede comunale la Noce svolge i compiti a lei affidati e con quali dotazioni materiali fornite eventualmente dall’Ente (computer, software, telefonini, altro), specificando in quali orari di ‘servizio’; se, ed a quale titolo, sia a conoscenza, e/od abbia facoltà d’uso, di password di accesso a banche dati, sistemi operativi, server (e quali) eventualmente anche di sola ‘lettura’;

- se sia stata impegnata, ed in quale circostanza ed a quale titolo, in funzioni di rappresentanza dell’Ente; se, eventualmente, abbia svolto o svolga, o sia tenuta a svolgere, funzioni di ‘supplenza’, e quali, in caso di assenza od impedimento del sindaco o di esponenti della G.M.; se sia vincolata, e con quali modalità, in ragione dell’incarico conferitole, alla riservatezza ed al ‘segreto d’ufficio’;

- attraverso quali modalità di accesso (e come regolamentate) interagisca con gli uffici ed il personale comunale; inoltre, atteso che risulta titolare di “apposito ufficio posto alle dirette dipendenze del Sindaco e della Giunta”, se a tale ‘ufficio’ sia stato assegnato, (e con quale atto o disposizione ufficiale) anche a tempo definito, personale dell’organico comunale, o impegnato eventualmente in servizi comunali ad ogni altro titolo;

- a quali documenti, cartacei ed informatici, e con quali modalità ed a quale titolo, abbia direttamente od indirettamente accesso, nonchè, eventualmente, a quali informazioni ‘riservate’ o dati ‘sensibili’;

- se non si ritengano tali circostanze eventualmente incompatibili con il suo status di soggetto tuttora indagato (come riferito con grande evidenza dagli organi di stampa) in un’azione intentata da un privato a carico di amministratori del Comune Atripalda, e se questo non configuri eventuali ‘incompatibilità‘ anche per l’avvocato di controparte, a cui viene successivamente conferito (con atto monocratico del Sindaco, del 16.10.2007, prot. n. 12883) incarico a tutela dell’ente Comune, nella nota vicenda del “sito di stoccaggio ubicato alla via Tufarole”;

- se, alla luce di quanto sopra, a tutela ed a salvaguardia dell’Ente rappresentato, il Sindaco non ritenga di revocare la nomina dell’avvocato in parola; non ritenga, altresì, di revocare la nomina incautamente conferita alla moglie, dottoressa Noce; non ritenga in ogni caso necessaria, in uno con la G.M., la regolamentazione ad horas dell’accesso della sunnominata Noce agli uffici ed agli atti dell’Ente.

Interrogazioni Giullarte

Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, (preso atto della volontà del Sindaco di ricorrere a consulenze esterne) interroga il Sindaco per conoscere se sia stata valutata la possibilità di conferire a Giovanni Solimene (ideatore e promotore per ben XII edizioni della manifestazione Giullarte) un incarico di direzione artistica, o almeno di collaborazione, per la prossima edizione dell’evento.

***

Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, interroga il Sindaco per conoscere se risulta che la libera circolazione, in numerose zone del centro cittadino, di mammiferi roditori muridi (altrimenti noti come topi di chiavica o di fogna) è costantemente disturbata dalla presenza di umani. Si chiede di conoscere quali iniziative il Sindaco e la GM abbiano adottato, o intendano adottare, per garantire percorsi preferenziali ed eventualmente l’incolumità fisica delle innocenti bestiole.

Gli artigiani di Atripalda

Risulta all’interrogante che numerosi artigiani di Atripalda (anche giovani) avrebbero manifestato l’intenzione di donare creazioni ed oggetti, frutto della loro capacità tecnica e della loro creatività (lavori in legno, plastici di ricostruzione storica, scene e soggetti presepiali, ceramica, ecc.) ma tale manifestata disponibilità sarebbe stata scoraggiata nel recente passato.
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, interroga il Sindaco per conoscere se non si ritenga utile incentivare tali attività, anche attraverso la realizzazione, a cura del Comune, di un punto espositivo permanente di documentazione dell’artigianato d’arte (che potrebbe, almeno temporaneamente allocarsi da subito in un ampio spazio allo stato inutilizzato, al primo piano della sede municipale).
Tale settore che, sulla scia di una antica tradizione cittadina, manifesta oggi, anche grazie all’intuizione dell’ex assessore delegato Giovanni Solimene, chiari segnali di vitalità, se non adeguatamente sostenuto (anche attraverso attività in collaborazione con le scuole e di partnership con la pubblica Amministrazione e con l’imprenditoria locale: per esempio personalizzazione di imballaggi, realizzazione di gadget ed oggettistica di rappresentanza) rischia di limitarsi in attività private e residuali, prive di un ritorno qualitativo di immagine (e non solo) sulla realtà locale.

Interrogazioni del 6/2/08 CC Atripalda

seduta del CC di Atripalda del 6 febbraio 2008

Al sindaco di Atripalda Il sottoscritto prof. Raffaele La Sala, consigliere comunale, interroga il Sindaco per sapere:

1. Se è a conoscenza che alcuni dipendenti siano impegnati anche al di fuori del normale orario di lavoro, e persino in occasione di riconosciute festività producano atti, come tra l’altro sembra di dover capire dalla determina del III settore n.307 del 25 dicembre 2007. Se tale servizio sia autorizzato e regolarmente retribuito, attraverso la corresponsione di straordinari, o concorra, ed in quale misura, alla assegnazione del fondo incentivante.

2. Se intende proporre al CC un encomio ufficiale per gli agenti di Polizia Locale Sabino Picone e Francesco Caronia, protagonisti, in due diverse recenti occasioni, di interventi che hanno esaltato il loro alto senso di responsabilità e del dovere: il primo, assicurando alla giustizia, dopo un movimentato inseguimento, uno scippatore, (pur essendo in borghese ed al di fuori dell’orario di servizio); il secondo, in servizio, intervenendo tempestivamente in occasione di un incendio, in una abitazione privata, per portare in salvo una anziana signora. Il sottoscritto ritiene che testimoniare pubblicamente e solennemente la riconoscenza della Città ai dipendenti comunali, ma anche eventualmente a cittadini che si siano segnalati per senso civico, abnegazione, generosità, rafforzi i vincoli di appartenenza alla comunità cittadina e contrasti forme di sfiducia tra cittadini ed istituzioni.

3. Se ritenga utile la convocazione di un incontro con i sindaci, i consiglieri comunali e gli amministratori dei comuni dell’hinterland per avviare una serrata e seria riflessione sul cosiddetto ‘piano strategico’ di Avellino.

4. In merito alle delibere di GM n. 120, 124 e 125 (adeguamento di plessi scolastici in materia di sicurezza e barriere architettoniche), del 19 settembre 2007 e pubblicate in data 28 gennaio 2008, chiede a partire da quale data decorra l’efficacia dei deliberati de quo; se ritenga ammissibile una tale segnalata circostanza per la quale importanti atti deliberativi, propedeutici all’assegnazione di fondi L. 23/96 (peraltro per le delibere 120 e 125 assegnati per il 2009, con provvedimento della Giunta Regionale del 18 ottobre 2007, delibera n. 1852, pubblicata sul BURC, n.3 del 21 gennaio 2008) siano formalizzati con tanto incredibile ritardo.

5. In merito alla delibera di GM n. 7 del 16.1.2008, avente ad oggetto “Direttive sulla procedura per l’autorizzazione all’affidamento e alla conservazione delle ceneri” (peraltro, questa sì, tempestivamente pubblicata il 24 gennaio), chiede al Sindaco di conoscere se il particolare contenuto del provvedimento in esame, abbia evocato fenomeni di ‘smaterializzazione’ ed ubiquità (che certificati in atti, eventualmente sarebbero invocabili per futuri, per quanto auspicabilmente lontani, processi di beatificazione). Tanto sembra di doversi evincere dall’assenza del Presidente all’atto deliberativo, che risulta comunque presiedere la seduta. Ove più prosaicamente dovesse trattarsi di mero errore materiale, se non ritenga che esso debba essere immediatamente corretto (anche per evitare eventuali atti e richieste risarcitorie da parte degli interessati). Chiede, nel merito se, insieme alla dettagliate procedure di conservazione e custodia delle ceneri, sia eventualmente prevista, e come regolamentata, anche la loro eventuale dispersione.

6. Atteso che, con provvedimenti del 30 gennaio 2008, è stata sanata una palese illegittimità nella nomina dei ‘Responsabili degli Uffici e dei Servizi’, poichè in tali provvedimenti risultano richiamati espressamente i precedenti di giugno 2007, nei quali erano stati segnalati dallo scrivente inappropriati ed erronei riferimenti regolamentali, chiede al sindaco se ha disposto, e se è stata ad oggi effettuata, la correzione (Cfr. la mia interrogazione n. 52 del 5 novembre, alla quale si è data risposta nel CC del 20 dicembre 2007, ammettendo l’errore materiale).

7. (urgente) In merito alla iniziativa di celebrare nella nostra Città la ricorrenza del 27 gennaio (giorno della memoria), con una frettolosa ed inappropriata (e scarsamente decorosa) affissione semiclandestina di una decina di volantini, peraltro vistosamente corretti a mano, a firma del sindaco, si chiede di sapere se è stata prevista analoga inziativa per la ricorrenza del 10 febbraio (per le migliaia di vittime delle foibe), naturalmente per invitare il sindaco a promuoverla in forme più dignitose.

Per tutte le interrogazioni si chiede risposta scritta.

Mozione sull’emergenza rifiuti

Atripalda, 18 gennaio 2008

Al sindaco di Atripalda

Il sottoscritto prof. Raffaele La Sala, consigliere comunale, presenta la seguente

Mozione
Il CC di Atripalda, registrato il perdurare del disagio della popolazione cittadina per l’emergenza rifiuti, che ha tra l’altro suggerito alla G.M. la sospensione del mercato settimanale del giovedì, impegna il sindaco a

1. Convocare con la massima urgenza una apposita seduta di Consiglio Comunale per affrontare le questioni di breve, medio e lungo periodo relative all’emergenza in atto;

2. Se risultasse compromesso, nel breve periodo, il dissequestro definitivo del sito di stoccaggio di via Tufarole provvedere nel più breve tempo possibile (e comunque entro 10 giorni) all’individuazione di un nuovo sito idoneo ed attrezzato, individuando ed impegnando le risorse necessarie;

3. Convocare un incontro con i sindaci, i consiglieri comunali e gli amministratori dei comuni dell’hinterland per avviare una serrata e seria riflessione sul cosiddetto ‘piano strategico’.

Odg per Benazir Bhutto del 27/12/2007

In relazione al tragico attentato alla leader del Partito Popolare Pakistano Benazir Bhutto, il consigliere comunale Raffaele La Sala ha presentato al Consiglio Comunale di oggi 27 dicembre, riunito in seduta straordinaria, il seguente
Ordine del giorno
Il vile e tragico attentato che ha colpito alle ore 13,15 di oggi la leader del Partito Popolare Pakistano, Benazir Bhutto, attentato già rivendicato dall’organizzazione terroristica di Al Quaeda, turba profondamente la coscienza di chi ha a cuore la stabilità e la pace nel mondo. Mentre questa terribile strage spegne una delle voci che più coraggiosamente si erano levate contro il terrorismo di matrice islamica, e mentre si profila una nuova cruenta stagione di instabilità, in una delle aree più fragili e insanguinate del vicino Oriente,

il Consiglio Comunale di Atripalda riafferma

il proprio impegno per la pace e la tolleranza e fa propria l’invocazione del Papa Benedetto XVI nella benedizione Urbi et Orbi:
Pace “all’intero Medio Oriente, in particolare all’Iraq, al Libano e alla Terra Santa, all’Afghanistan, al Pakistan e allo Sri Lanka, alla regione dei Balcani, e alle tante altre situazioni di crisi, spesso purtroppo dimenticate”. “Il Bambino Gesù porti sollievo a chi è nella prova e infonda ai responsabili di governo la saggezza e il coraggio di cercare e trovare soluzioni umane, giuste e durature. Alla sete di senso e di valore che avverte il mondo oggi, alla ricerca di benessere e di pace che segna la vita di tutta l’umanità, alle attese dei poveri Cristo, vero Dio e vero Uomo risponde con il suo Natale. Non temano gli individui e le nazioni di riconoscerlo e di accoglierlo”.
Il Consiglio ha approvato all’unanimità

Benazir Bhutto
Benazir Bhutto era nata a Karachi il 21 giugno 1953. Figlia del deposto primo ministro pakistano, Zulfikar Ali Bhutto, fatto giustiziare dal generale Zia nel 1979, a 35 anni era stata eletta capo di governo (la prima donna in un Paese musulmano) con un programma impegnato nella difesa dei diritti civili e contro l’integralismo di matrice islamica, guidando il Partito popolare pachistano (Ppp).
Per due volte premier (1988-1990 e 1993-1996), in tutti e due i casi era stata costretta a dimettersi a seguito di accuse di corruzione mai provate e che aveva sempre respinto sdegnosamente. Dopo otto anni di esilio a Dubai era tornata in patria il 18 ottobre scorso molto provata. A seguito di una serrata e discussa trattativa con il presidente pakistano Musharraf, la Bhutto aveva ottenuto assicurazioni sulla correttezza e legalità delle elezioni previste per gennaio.
L’accordo con Musharraf aveva avuto breve durata e si era di fatto rotto quando il presidente in carica aveva proclamato lo stato di emergenza, il 3 novembre 2007. Alcuni giorni più tardi, 13 novembre, Benazir Bhutto ne aveva chiesto le dimissioni. Costretta agli arresti domiciliari a Islamabad, ufficialmente per ragioni di sicurezza, aveva intensificato la sua azione politica, nonostante le minacce e gli attentati, per i quali riteneva responsabili terroristi legati ai servizi segreti pachistani.

Odg sui Frati Minori del 20/12/2007

Nella seduta del 26 settembre 2007 avevo già consegnato ai gruppi consiliari il testo di un ordine del giorno relativo al paventato ridimensionamento della presenza francescana in Atripalda, alla quale è legato il ricordo grato di vecchie e nuove generazioni (che si sono ‘formate’ intorno a P. Alberto, P. Antonio, P. Lodovico, P. Alfonso, P. Giacinto, P. Francesco, P. Cristoforo, P. Giulio e tantissimi altri).
Mi pareva che se ne dovesse riparlare in C.C., questo almeno mi sembrò l’impegno verbale assunto dal consigliere Tomasetti. Ho l’impressione, tuttavia, che dopo circa tre mesi sia opportuno ritornare sulla questione; pertanto, mentre plaudo all’iniziativa dell’ex sindaco avv. Andrea De Vinco, propongo, ufficialmente, all’attenzione del CC il seguente

Il Consiglio Comunale di Atripalda,
in riferimento alle voci di un drastico ridimensionamento della presenza francescana nella nostra Città, che sembrerebbe anticipare la chiusura del Convento di San Giovanni Battista,
considerato
-che da oltre 400 anni i frati hanno assicurato una costante presenza di spiritualità francescana nella vita cittadina e di solidale condivisione, anche nelle fasi più drammatiche della sua storia ;
-che il convento è stato, ed è ancora oggi, un luogo di socialità ed aggregazione, non solo attraverso le numerose attività del terz’ordine francescano, della gioventù Francescana/Gifra, dei boy scout, dei gruppi di spiritualità e di preghiera, ma anche assicurando, nel corso degli anni, generosa accoglienza ad incontri culturali ed attività ricreative (teatrali, cinematografiche, sportive) specialmente di giovani;

mentre è ancora viva nella nostra Città l’eco di una intensa missione francescana,

esprme l’auspicio -nel pieno rispetto delle prerogative di ciascuno e della reciproca autonomia delle scelte- che la presenza dei Francescani ad Atripalda non venga a cessare e possa affermare, anche per il futuro, un forte e chiaro messaggio di speranza, di pace, di solidarietà.
Ricorda con commozione tutti i frati che nella quotidianità e negli eventi più drammatici del ’900 (dal secondo conflitto mondiale al terremoto) hanno offerto solidarietà ed accoglienza (da P. Beniamino Aversano, a P. Agostino Petrillo, a P. Bonaventura Martignetti, a P. Pasquale Caporale, del quale quest’anno ricorre il 25° anniversario della morte, a P. Celestino Boscaino

Decide che una delegazione del Civico Consesso rappresenti al Provinciale, P. Sabino Iannuzzo o.f.m., i sentimenti della Città.

Interrogazioni del 20/12/2007

Interrogazione urgente di Raffaele La Sala

1. Odg sull’emergenza criminalità approvato nella seduta del 5 novembre 2007.

Al Sindaco di Atripalda
Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere Comunale, interroga il Sindaco per conoscere se l’Ordine del Giorno sulla emergenza criminalità (che tuttora si manifesta nella nostra Città attraverso segnali preoccupanti, ma anche attraverso una pronta ed efficace risposta delle istituzioni) sia stato formalmente indirizzato al Sig. Prefetto di Avellino ed al Comando Provinciale dei Carabinieri.
Nel caso in cui non sia stato ancora fatto, chiede di conoscerne le motivazioni, invitando nel contempo a rappresentare alle istituzioni in premessa le unanimi riflessioni del Consiglio Comunale.
Si chiede anche risposta scritta

2. ‘Piano strategico’

Al Sindaco ed alla G.M. di Atripalda
In merito al dibattito sul cosiddetto ‘piano strategico’, al quale Avellino imprime una bruciante accelerazione (e dal quale più che indicazioni sullo sviluppo del territorio, si ricava la sola, poco entusiasmante, impressione di una corsa al posizionamento ‘tattico’, che si immiserisce intorno ad una inattuale e miope logica Avellinocentrica e dei suoi presunti “punti archimedici”). Mentre Mercogliano sembra in grado di difendere un suo ruolo di nicchia, e per Atripalda, ed i paesi dell’hinterland Montefredane, Manocalzati, San Potito, Sorbo, Cesinali, Aiello, Parolise, Salza ecc. sembra aprirsi solo un’aspra contesa sulla destinazione delle ‘briciole’, che lascia a queste comunità pochi spiccioli e funzioni marginali, quando non le condanna al ruolo di malsane periferie urbane.
mentre preoccupa la desolata solitudine e la sostanziale ininfluenza della città sul Sabato,

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere Comunale, interroga il Sindaco e la G.M. per conoscere
- se non ritenga di convocare un Consiglio comunale, eventualmente aperto a tutte le forze cittadine (culturali, economiche, imprenditoriali, politiche) per avviare un confronto alto, senza pregiudiziali e vincoli di appartenenza, sulle prospettive di sviluppo di Atripalda;
- se non ritenga altresì opportuno e necessario promuovere un confronto con i sindaci delle comunità dell’hinterland (anche al fine di realizzare progetti e programmi comuni).

Si chiede anche risposta scritta

Sull’argomento presenta anche la seguente mozione:

Il CC di Atripalda,
in merito al dibattito sul cosiddetto ‘piano strategico’, al quale si imprime in questi ultimi giorni una bruciante accelerazione,
al fine di offrire una ampia e condivisa elaborazione concettuale e progettuale,
impegna il Sindaco

- a convocare, entro 30 giorni, una apposita seduta di Consiglio comunale, eventualmente aperta a tutte le forze cittadine (culturali, economiche, imprenditoriali, politiche) per avviare un confronto alto sulle prospettive di sviluppo di Atripalda;
a promuovere, inoltre, un confronto pubblico con i sindaci delle comunità dell’immediato hinterland: Montefredane, Manocalzati, San Potito, Sorbo, Cesinali, Aiello, Parolise, Salza ecc., anche al fine di realizzare una riflessione ed eventualmente una programmazione comune.

Interrogazioni del 5/11/2007

Consiglio Comunale di Atripalda del 5 novembre 2007

In apertura di seduta è stato proposto ed approvato all’unanimità un Ordine del giorno sui fatti criminosi registrati ad Atripalda negli ultimi mesi.
Il consigliere La Sala ha emendato il testo proposto dalla maggioranza introducendo, tra l’altro, un esplicito plauso all’azione svolta dai carabinieri di Atripalda.
Sempre in apertura di seduta il cons. Raffaele La Sala ha invitato il CC a ricordare la figura e l’opera di Mons. Raffaele Aquino, nel ventesimo anniversario della morte. Di Mons. Aquino (Atripalda 1917-1987), il cons. La Sala ha tracciato un breve profilo biografico.

In chiusura di seduta il prof. La Sala ha presentato le seguenti interrogazioni:

1. Mutui Leggi regionali 51 e 42
Al Sindaco di Atripalda
All’assessore ai LL.PP
All’assessore al Bilancio

Il sottoscritto Raffaele La SaIa, consigliere comunale, considerato che il mancato rifinanziamento dei mutui accesi con la cassa depositi e prestiti (leggi regionali 51 e 42) rischia di compromettere settori strategici nei comuni inferiori a 15.000 abitanti, interroga il sindaco per conoscere se e quali progetti nella nostra Città sarebbero ritardati o compromessi; quale eventuali conseguenze verrebbero a determinarsi sul bilancio comunale se tale circostanza dovesse essere confermata; quali iniziative abbia assunto o intenda assumere l’amm.ne comunale.

2. Ricostruzione
Al Sindaco di Atripalda

Il sottoscritto Raffaele La SaIa, consigliere comunale, considerato che nella legge finanziaria, attualmente in discussione, manca una previsione di stanziamenti a favore della ricostruzione post sismica, interroga il sindaco per conoscere se e quali progetti nella nostra Città sono ancora in attesa di finanziamento, a quanto ammonta il fabbisogno residuo; quali iniziative abbia assunto o intenda assumere per sostenere in ogni sede la destinazione delle risorse necessarie.

3. Piano di zona sociale
Al Sindaco di Atripalda
All’assessore ai servizi sociali

Il sottoscritto Raffaele La SaIa, consigliere comunale, considerato che il Piano di zona sociale ha assorbito competenze e funzioni, già esercitate da un apposito ufficio del Comune di Atripalda, considerato che la nostra città non esercita ruoli di capofila, interroga il sindaco per conoscere sulla base di quali disposizione o impegno in atti, gli uffici di Atripalda sono tenuti ad assicurare la gestione burocratico amministrativa delle graduatorie del reddito di cittadinanza non già eventualmente del solo comune di Atripalda, ma anche dei comuni consorziati (come sembra evincersi dalla determina n. 262 del 5.7.07 del I Ufficio; se non ritenga tali attività non dovute; quali iniziative abbia assunto o intenda assumere in merito.
Come sono regolati i rapporti con il Piano di zona sociale, in relazione alla utilizzazione di locali di proprietà comunale come sede consortile.

4. Trasparenza
Al Sindaco di Atripalda

Il sottoscritto Raffaele La SaIa, consigliere comunale, considerato che in alcuni androni di contrada Alvanite ed in alcuni esercizi commerciali risultava affisso un avviso senza data che qui integralmente si richiama, relativo ad una gita incerta nelle modalità di partecipazione, carente nella motivazione, impropriamente e selettivamente pubblicizzata. Chiede di conoscere attraverso quali procedure amministrative, da chi e con quali criteri è stata promossa e realizzata l’iniziativa in parola, con quale atto amministrativo è stata autorizzata e con quali modalità è stata eventualmente pubblicizzata presso gli eventuali destinatari.
Se non ritenga la procedura utilizzata (ferma rimanendo la eventuale ‘buona intenzione’) raffazzonata ed offensiva verso i cittadini e messa in essere in spregio ad ogni forma di equità e corretta e trasparente amministrazione.

5. Eccezione di nullità per le nomine dei responsabili degli uffici
Al Sindaco di Atripalda

Il sottoscritto Raffaele La SaIa, consigliere comunale, considerato che, con provvedimenti del 27 giugno 2007 nn. 7638-7639-7640-764, il sindaco ha affidato la responsabilità dei settori Amministrativo, Economico-finanziario,Tecnico Urbanistico, Polizia Municipale richiamando espressamente il “vigente regolamento sull’ordinamento dei servizi e degli uffici approvato con delibera di CC n. 23 de 21.04.1999,
considerato che il richiamato Regolamento non risulta mai adottato dal Consiglio Comunale, che peraltro non si è riunito in data 21.04 1999, se non ritenga i provvedimenti in parola viziati e di fatto nulli.
Se, invece, per uno stupefacente errore materiale, il sindaco avesse voluto riferirsi nei citati provvedimenti alla delibera n. 123 del 21.4 1999, ma di Giunta Municipale (e non di consiglio), se gli atti in parola non risultino definitivamente viziati, in quanto assunti in totale dispregio dell’art. 14 perchè carenti degli obiettivi e dei programmi da realizzare nonchè del budget settoriale di competenza, e perchè infine lo stesso articolo dispone che gli incarichi in parola siano “conferiti a tempo determinato, per un periodo corrispondente al mandato del Sindaco.
(Un provvedimento ‘semestrale’, peraltro, a prescindere da ogni altra considerazione di funzionalità ed efficacia dei servizi, crea incertezze nei funzionari nominati, mentre può eventualmente rappresentare una implicita ed indebita forma di ‘pressione’.)

Risposte a nuove interrog. CC 22/10/2007

Risposta dell’Assessore Giacomo Foschi alla interrogazione relativa a “Giullarte” (n.15 del 10 settembre 2007)
e nuova interrogazione al sindaco e all’assessore Giacomo Foschi
(si chiede anche risposta scritta)

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere comunale, in merito alla risposta dell’assessore Giacomo Foschi alla interrogazione relativa a “Giullarte 2007″, mentre prende atto che si prevede di riportare la manifestazione al mese di giugno, si dichiara insoddisfatto per la superficialità con la quale sono state eluse le principali questioni poste dal sottoscritto interrogante, e chiede di sapere:

1. Sulle sponsorizzazioni
Se è vero, come scrive l’assessore Foschi, che “L’amministrazione ha sostenuto la pubblicità, in parte prelevando dall’apposito capitolo di bilancio comunale e in parte dal contributo dell’Ente Provincia”. (Ma che razza di risposta è…)
- quali somme sono state impegnate e spese, a consuntivo, (anche per la ‘pubblicità) a carico del Bilancio Comunale? ed imputate a quale Capitolo?
- perchè tutta la campagna pubblicitaria (“sostenuta”, come scrive Foschi, con fondi pubblici) è stata sviluppata sul messaggio: “La Sidigas presenta Giullarte”?
- da chi è stato formulato ed autorizzato tale messaggio che ha offerto alla pubblica opinione un’immagine distorta e fuorviante di una manifestazione ultradecennale che si deve interamente alla intuizione ed alla programmazione della Civica Amministrazione (in primis dell’assessore pro tempore Giovanni Solimene), al generoso impegno del personale del Comune di Atripalda, alla Pro Loco, all’opera volontaria di numerosi nostri concittadini, giovani e meno giovani?
- A quanto ammonta e con quali modalità viene utilizzato il contributo della Sidigas s.p.a. ?

2. Conferenza stampa
Nel prendere atto che l’Amministrazione Comunale, invitando tutti (tutti?) i consiglieri comunali alla conferenza stampa di presentazione di Giullarte, intendeva “compiere un “cordiale gesto di apertura e di trasparenza”, chiede di conoscere quale forma di ‘partecipazione’ era stata prevista per i consiglieri invitati, o quale altro ruolo (istituzionale) essi erano chiamati a svolgere. Chiede che gli inviti, anche telefonici (ivi compresi gli asseriti “cordiali gesti di apertura e trasparenza”) vengano inoltrati con congruo anticipo rispetto agli eventi programmati, essendo inconcepibile un ‘invito’ ad un’ora appena da una conferenza stampa nota da almeno tre giorni attraverso gli organi di informazione. Chi, poi, volesse proprio dilettarsi di amenità… può passare al punto successivo…

3. Sulla “appropriazione indebita di… parole”.
Mentre prende atto che l’assessore conferma sostanzialmente l’ “appropriazione indebita di… parole”, seppure minimizzando, e confessando di ‘ignorare’ (nemmeno sfiorato dall’idea che la legge non ammette… ignoranza);
mentre prende atto, altresì, con divertita sorpresa, che l’assessore Foschi si cimenta nientemeno sulle “peculiarità dello scritto in questione”;
letta l’incauta ed infelice chiosa conclusiva: “A tal proposito -scrive l’assessore Foschi- sono felice di stigmatizzare il comportamento di qualche collega dell’opposizione, che pur contribuendo alla manifestazione con la concessione di un suo locale commerciale, non ne ha certamente richiesto la pubblicazione sulla stampa locale”:
- stigmatizzare che cosa?…, l’assessore Foschi forse voleva dire…il contrario? elogiare, approvare, lodare? si è trattato di un ‘infortunio’ lessicale (che perdoneremmo, questo sì, volentieri) o di che cosa?
Il locale commerciale, è stato gentilmente richiesto al “consigliere di opposizione” (che l’assessore Foschi è così incautamente “felice di stigmatizzare”), oppure è stato ‘occupato’, a sua insaputa, manu militari?

4. Sul logo di Giullarte.
Poichè la brochure delle passate edizioni riportava una sigla identificativa dell’autore (Agricola associati), qualcuno l’ha vista, prima di ritenere “il logo formalmente prodotto dall’Ufficio Turismo, e di conseguenza proprietà del Comune”?
(Si sarebbe trattato in ogni caso solo di dare la giusta visibilità ad un giovane designer atripaldese, Daniele Carpenito, che -richiesto- aveva offerto un servizio alla sua Città. (“Gradito”, e ne sono sinceramente lieto, anche dall’assessore Foschi che tuttavia se, pervicacemente, continua a …non sapere… allora perchè risponde?…).

***

Risposta dell’assessore Giacomo Foschi alla interrogazione relativa alla “Incarico di collaborazione a Giovanni Solimene per la prossima edizione di Giullarte” (n. 22 del 13 settembre 2007)
e nuova interrogazione al sindaco (si chiede anche risposta scritta)

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere Comunale, in merito alla risposta dell’assessore Giacomo Foschi alla interrogazione relativa all’auspicato coinvolgimento dell’ex assessore Giovanni Solimene (ideatore, promotore ed organizzatore di ben XII edizioni di Giullarte), mentre prende atto dello zelo di chi risponde senza essere…interrogato (e perciò, relata refert), chiede (al sindaco) di sapere: quali forme di collaborazione, consulenza od altro a Giullarte sono state proposte all’ex assessore Solimene: e specificamente quale incarico, con quali modalità operative e con quale budget di spesa?

***

Risposta dell’assessore Giacomo Foschi alla interrogazione relativa all’ “Artigianato d’arte” (n.23 del 13 settembre 2007)
e nuova interrogazione al sindaco e all’assessore delegato
(si chiede anche risposta scritta)

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere Comunale, in merito alla risposta dell’assessore Giacomo Foschi alla interrogazione relativa all’ “artigianato d’arte”, mentre si dichiara insoddisfatto per la superficialità con la quale sono state eluse le principali questioni poste dal sottoscritto interrogante (sulla Pinacoteca, assessore Foschi, si informi…ma si occupa anche dell’artigianato, della Pinacoteca, dell’Antiquarium, di piccioni… e di che altro?), chiede al sindaco e all’assessore delegato:
è stata verificata la disponibilità di alcuni artigiani (almeno gli artigiani atripaldesi invitati all’ultima edizione di Giullarte) a donare al Comune pezzi anche pregiati delle loro

Interrogazioni del 28/9/2007

Al Sig. Sindaco di Atripalda Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere comunale, chiede:
copia di tutti gli atti in base ai quali è stato concesso all’Amm.ne Provinciale l’uso di alcuni locali del Centro Servizi di Atripalda;
sulla base di quale convenzione sono, dal momento dell’insediamento del Centro per l’impiego ad oggi, regolati i rapporti (sia con l’Amm.ne Provinciale che con i comuni interessati;
se risulta al Comune di Atripalda come vengano effettivamente utilizzati i locali assegnati; se e con quali oneri sia stato consentito l’uso di parcheggio e di altre pertinenze del Centro Servizi;
se risulta quali servizi vengano effettivamente erogati e con quali effetti sull’occupazione di cittadini dei comuni interessati (e di Atripalda in particolare).

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere comunale, chiede:
di conoscere con quali provvedimenti amministrativi sia allo stato regolato l’uso, la gestione e la manutenzione ordinaria della Pineta Sessa.
Quale è la denominazione ufficiale del ‘parco’, con quale atto è stata definita e se rispondente ad obblighi eventualmente contratti al momento dell’acquisizione del bene.

Il sottoscritto Raffaele La Sala, consigliere comunale, chiede:
copia di tutti gli atti in base ai quali è stato concesso all’Amm.ne Provinciale l’uso di alcuni locali del Centro Servizi di Atripalda;
sulla base di quale convenzione sono, dal momento dell’insediamento del Centro per l’impiego ad oggi, regolati i rapporti (sia con l’Amm.ne Provinciale che con i comuni interessati;
se risulta al Comune di Atripalda come vengano effettivamente utilizzati i locali assegnati; se e con quali oneri sia stato consentito l’uso di parcheggio e di altre pertinenze del Centro Servizi;
Se risulta quali servizi vengano effettivamente erogati e con quali effetti sull’occupazione di cittadini dei comuni interessati (e di Atripalda in particolare).

Interrogazioni del 10.9.07

A tutte le interrogazioni presentate si chiede anche risposta scritta

Rifiuti solidi
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, interroga il Sindaco per conoscere:
Quali iniziative siano state assunte o si intendano assumere in merito all’indagine avviata dalla magistratura sullo smaltimento dei RSU in Campania. In particolare se sia stata valutata la opportunità di costituire il Comune nel procedimento di responsabilità sul mancato o improprio smaltimento dei RSU. Tanto a salvaguardia dell’ambiente (produzione di grandi quantità di ecoballe, rivelatesi a seguito di puntuali verifiche solo …balle e cioè inadatte al processo di termovalorizzazione e destinate allo smaltimento in discarica) e l’eventuale recupero da parte del Comune (e conseguentemente dei cittadini) delle somme indebitamente versate per una gestione della cosiddetta “emergenza” rifiuti che non solo si è rivelata inefficace, ma sarebbe stata condotta in tutto o in parte in modo non conforme alle disposizioni di legge e comunque -a quanto risulta dalle notizie di stampa- a costi sensibilmente più alti di quelli di mercato.
Giullarte
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, interroga il Sindaco per conoscere se e con quale provvedimento della P.A. è stata delegata alla Sidigas spa la gestione e lo sfruttamento pubblicitario della manifestazione Giullarte che giunge quest’anno alla sua XIII edizione (come sembra doversi dedurre dalle inserzioni pubblicate sulla stampa provinciale) e comunque se i costi di tali messaggi pubblicitari siano o no ricompresi nella ‘sponsorizzazione’ dell’iniziativa.
Chiede, inoltre, di conoscere sulla base di quali valutazioni, la manifestazione in parola è stata fissata per i giorni 7-8-9 settembre, attesa la nota e da tempo programmata coincidenza con analoghe manifestazioni ad Avellino e nell’immediato hinterland, e nel giorno normalmente più affollato, il sabato, anche con un evento sportivo di notevole richiamo. Chiede di conoscere se sia stata valutata la possibilità di anticipare la manifestazione, già a partire dal prossimo anno, alla prima settimana di giugno, collocazione già efficacemente sperimentata nelle passate edizioni.
Ma su Giullarte -se è possibile- avrei ancora qualche quesito, se si vuole, più personale:
1. Ringrazio, ovviamente, per gli inviti che vengono diramati, su disposizione del Sindaco (o chi per lui). Ma chiedo di conoscere: a che titolo mi è stato rivolto il gradito l’invito ad una conferenza stampa di presentazione di Giullarte, programmata in Municipio per le ore 10,30 di martedì 4 settembre? Nella qualità di consigliere comunale? o ad altro titolo? e con quale ruolo specifico? E, in ogni caso, se si fosse solo trattato solo di una forma di… ‘riguardo istituzionale’, si ritiene educato (e serio) far diramare attraverso il centralino un invito a un’ora dall’evento? Si fosse almeno trattato di un evento straordinario…, ma la conferenza stampa era annunciata dai giornali da alcuni giorni. Non mi apetto le scuse…, ma chessò basterebbe dire: “Ce ne eravamo scordati, in fondo si trattava solo di fare tappezzeria…” Sarebbe, in ogni caso meglio che niente.
2. Nella brochure di Giullarte (curata -devo ritenere- dall’amministrazione) viene utilizzato un mio scritto senza la citazione della fonte. (Si tratta della mia Presentazione all’opuscolo di Davide Gaeta, Artisti atripaldesi tra ’800 e ’900). Non ne ho autorizzato quest’anno la ripubblicazione (e lo avrei naturalmente fatto, se mi fosse stato richiesto). Ma la pubblicazione, non solo non autorizzata, ma anche ‘anonima’ o è una forma di ‘censura’, e sarebbe una meschinità oppure è un’indebita ‘appropriazione’ di…parole e sarebbe un ‘illecito’.
3. Chiedo infine di conoscere chi è l’autore del logo utilizzato per la manifestazione, se e con quale atto il Comune ne abbia acquisito la proprietà o se il logo sia stato acquisito per qualunque altra via…
Considerato che
- lo stesso logo è stato utilizzato nella edizione dell’anno 2005;
- che la sua riutilizzazione nella edizione 2007, ne lascia presumere il gradimento da parte della amministrazione in carica;
- che l’autore, peraltro, è un giovane designer della nostra città (Daniele Carpenito), si chiede di conoscere se e con quale atto formale ne sia stata acquisita la proprietà se e quando ne è stata richiesta ed autorizzata la riutilizzazione, ed in ogni caso, perchè non si è ritenuto:
a. di indicarne il nome sui materiali pubblicitari;
b. di renderne pubblico il nome, ed eventualmente il curriculum, attraverso la conferenza stampa, o attraverso qualunque altro canale informativo.
Sarebbe stato un chiaro incoraggiamento ai più giovani di Atripalda ed un incentivo a misurarsi in una competizione alta, e una risposta di alto profilo (invece del solito bla bla sulla cosiddetta ‘tolleranza zero’) alle manifestazioni di trasgressione e di vandalismo che sempre più spesso mortificano la nostra Città.
Artigianato d’arte
Risulta all’interrogante che numerosi artigiani di Atripalda (anche giovani) avrebbero manifestato l’intenzione di donare creazioni ed oggetti, frutto della loro capacità tecnica e della loro creatività (lavori in legno, plastici di ricostruzione storica, scene e soggetti presepiali, ceramica, ecc.) ma tale manifestata disponibilità sarebbe stata scoraggiata nel recente passato.
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, interroga il Sindaco per conoscere se non si ritenga utile incentivare tali attività, anche attraverso la realizzazione, a cura del Comune, di un punto espositivo permanente di documentazione dell’artigianato d’arte (che potrebbe, almeno temporaneamente allocarsi da subito in un ampio spazio allo stato inutilizzato, al primo piano della sede municipale).
Tale settore che, sulla scia di una antica tradizione cittadina, manifesta oggi, anche grazie all’intuizione dell’ex assessore delegato Giovanni Solimene, chiari segnali di vitalità, se non adeguatamente sostenuto (anche attraverso attività in collaborazione con le scuole e di partnership con la pubblica Amministrazione e con l’imprenditoria locale: per esempio personalizzazione di imballaggi, realizzazione di gadget ed oggettistica di rappresentanza) rischia di limitarsi in attività private e residuali, prive di un ritorno qualitativo di immagine (e non solo) sulla realtà locale.
Ed ora sulle ‘consulenze’
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, (preso atto della volontà del Sindaco di ricorrere a consulenze esterne) interroga il Sindaco per conoscere se sia stata valutata la possibilità di conferire a Giovanni Solimene (ideatore e promotore per ben XII edizioni della manifestazione Giullarte) un incarico di direzione artistica, o almeno di collaborazione, per la prossima edizione dell’evento.
Cinema Ideal
Il sottoscritto chiede di conoscere quali atti siano stati formalmente adottati o si intendano adottare, per evitare il degrado mortificante del Cinema Ideal, al di là di improvvide dichiarazioni giornalistiche, che creano aspettative nei cittadini e tacitano la cattiva coscienza di chi sarebbe chiamato a provvedere. Quali iniziative il Sindaco e la GM intendano adottare. Se la P.A. abbia un ruolo attivo e quale, o intenda assumerne nella vicenda.
Party in the Wood
Si chiede di conoscere se sia stato acquisito, in atti, parere tecnico o in ogni caso sulla base di quali valutazioni, anche discrezionali, non è stato autorizzato lo svolgimento della XI edizione della manifestazione Party in the Wood, promossa a cura del Gruppo Ambientalistic. Inoltre se, quando, e con quali modalità, è stata comunicata agli organizzatori la decisione in parola.
Se non si ritenga, inoltre, che -per la trasparenza dell’azione e delle scelte amministrative- sia opportuno dotarsi di apposito regolamento per liberare Sindaco e giunta dalla ricerca non sempre agevole di giustificazioni discutibili ed estemporanee.
Per esempio anche solo prevedendo che la mancata risposta ad una richiesta di patrocinio, contributo, utilizzazione di spazi ed edifici pubblici, ecc. entro giorni 10 dal programmato evento, si debba ritenere accolta o non accolta, secondo il principio del silenzio-assenso o silenzio-diniego.
Innocenti bestiole
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, interroga il Sindaco per conoscere se risulta che la libera circolazione, in numerose zone del centro cittadino, di mammiferi roditori muridi (altrimenti noti come topi di chiavica o di fogna) è costantemente disturbata dalla presenza di umani.
Si chiede di conoscere quali iniziative il Sindaco e la GM abbiano adottato, o intendano adottare, per garantire percorsi preferenziali ed eventualmente l’incolumità fisica delle innocenti bestiole.
Palazzo ducale
Il sottoscritto chiede di conoscere quali atti siano stati formalmente adottati per l’acquisizione al patrimonio pubblico del Palazzo Caracciolo, già da oltre un anno data per fatta da frettolose ed improvvide dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa. Quali iniziative il Sindaco e la GM intendano adottare per concretizzarne l’acquisizione in tempi ragionevoli. Quali atti risultino formalmente adottati dalla Amm.ne Provinciale, o siano noti al Sindaco (peraltro autorevole membro del Parlamentino Irpino) sul promesso finanziamento, per l’acquisto della importante monumento e dell’annesso parco.
Mozione:
“Impegnare il Sindaco a porre la discussione sull’acquisizione di Palazzo Caracciolo all’odg del prossimo Consiglio Comunale, illustrando lo stato della trattativa, la disponibilità e la copertura finanziaria, anche da parte di altri enti territoriali sovraordinati, concludendo il dibattito con le determinazioni del CC.” Sulla ammissibilità di tale mozione il sottoscritto chiede che si esprima il CC ai sensi dell’art. 40, II comma del Regolamento.
Monumento ai caduti
Il sottoscritto Consigliere Comunale Raffaele La Sala, in merito ai recenti episodi di vandalismo che hanno interessato il Monumento ai Caduti e alcune aree della villa comunale, interroga il Sindaco per conoscere, sulla base di quale valutazione, o di quale scelta progettuale, sia stata eliminata la recinzione a protezione del Monumento ai Caduti, recinzione progettata e realizzata sin dalla installazione del Monumento nel 1927. Se per il decoro del Monumento ai Caduti in piazza Umberto I non se ne ritenga necessario, per ragioni storiche e per necessità contingenti, il ripristino. Se si sia valutata la possibilità di rendere meno accessibile in orario di chiusura la villa comunale e di intensificarne la sorveglianza in orari di apertura.

Presenta inoltre la seguente Mozione:
“Il CC impegna il Sindaco e la GM a ripristinare la recinzione a protezione e decoro del Monumento ai Caduti. Di adottare ogni altra iniziativa in grado di garantire decoro e protezione al Monumento, ivi compresa la video sorveglianza. Di intervenire in modo opportuno sulla recinzione della villa comunale, ed attivare ogni intervento utile, al fine di rendere il luogo meno accessibile in orario di chiusura ed ad agevolarne la sorveglianza in orario di apertura.”
Sulla ammissibilità di tale mozione il sottoscritto chiede che si esprima il CC ai sensi dell’art. 40, II comma del Regolamento.
Mozione: “Il CC impegna il sindaco e la GM alla pubblicazione dei deliberati entro gg. 10 dalla loro adozione, a pena di decadenza. Impegna a presentare entro 60 giorni al CC una proposta di regolamento per il funzionamento della GM (art 28, comma II dello Statuto Comunale).”
Sulla ammissibilità di tale mozione chiedo che si esprima il CC ai sensi dell’art. 40, II comma del Regolamento.

Considerazioni finali
Mi sia consentita una considerazione finale: solo al Sindaco Laurenzano sfuggiva la difficoltà e la responsabilità del ruolo di Sindaco al quale, devo ritenere, si è forse incautamente proposto. Scopre ora, il cumulo di lavoro (che gli suggerisce il ricorso alla moglie-segretaria), la complessità della gestione, il mare (anzi l’abisso che c’è tra…il dire e il fare. Mentre ne voglio pubblicamente sottolineare la ingenua onestà intellettuale, mi permetto rispettosamente di suggerirgli per il futuro maggiore cautela. Mi riferisco, in particolare alla polemica con la sovrintendenza archeologica per il distacco dell’energia elettrica. Mentre aspettiamo di capire (anche dal Sindaco, se ne è a conoscenza) per quale imponderabile circostanza (leggerezza, disguido o altro) tale deprecabile fatto si sia verificato, non posso non segnalare che le rimostranze del Sindaco pubblicamente rese, sono state assai imprudenti fino alla irresponsabilità, esponendo il sito archeologico (dichiarato privo di illuminazione e di impianti di allarme e di sorveglianza) a gravi pericoli.