A sprezzo del ridicolo…

 

Clima a tratti teso, Laurenzano verrà non verrà, crisi aperta, chiusa, seduta deserta…poi, al solito, qualche minuto prima delle dieci, tutti i soldatini al loro posto, tranne Landi (che partecipa a tratti e svogliatamente). L'avvio dei lavori è commosso: il consiglio ricorda Carmelina Battista, prematuramente scomparsa, la sua abnegazione, il suo attaccamento al lavoro, la sua affettuosa dolcezza: tutti d'accordo. Ricordo anche Francesco Capasso, Ciccilluzzo, un'istituzione cittadina, un'icona del lavoro precario a vita…povero Ciccillo. E Nancy ci prova con i tragici fatti di Barletta…ma pochi le prestano attenzione.
Poi, la garbata richiesta udiccina al sindaco di relazionare sulla crisi. Ecco… ci siamo…
Aldùk ha dato proprio l'impressione di non aspettare altro… per liquidare la cosa, per superare lo scoglio consiliare, per sopravvivere, invocando solidarietà e affetti…Una bella faccia di bronzo…non c'è che dire…Poi gli interventi…e sono volati gli stracci. Accuse reciproche, esplicite, rinfacci, sfide: Tomasetti e Troisi si scambiano qualche colpo proibito e poi il documento letto da Troisi, secco. Una fucilata a solidarietà ed allenze…rinuncia alle deleghe e la maggioranza non c'è più. Finita? Ma quando mai…Quando sembra finita si riaffaccia… il senso di responsabilità, lo spirito di servizio e chissà che altro. Quasi nessuno parla più del progetto di riqualificazione di Alvanite…poco più di un pretesto, la evocata questione morale (evocata da Aldùk) sfuma, si dissolve… chi è senza conflitti (di interesse) scagli la prima pietra… e Tomasetti soffe a dire…quello che non pensa ed a pensare quello che non può dire.
Come previsto passa il Consuntivo (con annessa omelia di commiato del revisore Volino dott. Pasquale) e poi anche la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Scioglimento scongiurato, ma la notifica lenta (una furbata di Aldùk per prendere tempo, non si sa mai…e che lo avrebbe messo al riparo da iniziative prefettizie fino al 2 novembre…) reclama giustizia. I conti tornano sempre, quando si tratta di tirare a campare. Opposizione contro… ma in ordine sparso. E a Tomasetti e Laurenzano poco è mancato che scappasse perfino la lacrimuccia… 
Avanti così…a sprezzo del ridicolo… e non finisce qui.

3 thoughts on “A sprezzo del ridicolo…

  1. Passi la posizione del Pd – Facis de necessitate virtutem -, ma i componenti del centrosinistra per Atripalda che  faranno alle prossime elezioni   la lista "Scilipoti per Atripalda" ?

  2. Ma sa che è proprio 'cattivello'… e poi, mi scusi, perché scomodare il latinorum?  Necessità… virtù? …Non le pare…che ci si arrovelli su materia e comportamenti ben più…disadorni?

  3. il problema è che a palazzo ci sono sempre gli stessi nomi,dott.avv. con i loro studi,la loro cultura,potrebbero eliminare i problemi della nostra città,ma non è cosi!!!LA CULTURA LA UTILIZZANO PER CREARE UNA BARRIERA che tiene le persone umili lontano dal palazzo di atripalda,e fanno il bene del paese,perchè,il figlio l amico il cugino sono residenti qui!io nn voto e nn faro votare nessun mio amico, vogliamo un GIOVANE 

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