Nicola Elia

 

Se n’è andato stamattina, stroncato appena cinquattottenne, Nicola Elia.
Tenne accesa una luce, nel container salumeria, emporio, tutto… trasferendo a contrada Alvanite il piccolo alimentari gestito con la mamma Edda a piazza Garibaldi e spazzato via dal terremoto. Una diaspora necessaria, ma senza grosse illusioni e che anzi -da subito- fece misurare la distanza del quartiere dalla vita cittadina (troppo lontano, troppo isolato, troppo buio…), una constatazione che già ne lasciava presagire il degrado. Se ne parlava nei pomeriggi d’estate, o nelle sere d’inverno, quando Nicola raccontava aneddoti e storie (ma spiccava su tutte la sua amicizia fraterna con Franco Malvano, compagno di naja e di avventure). Tifoso, forse perfino ultras, insomma un vero e proprio ‘lupo irpino’, aveva seguito l’Avellino nella sua ascesa in serie A (e poi anche nel lento inesorabile declino) e familiarizzato con calciatori e dirigenti.

Nicola tenne duro finché poté, nel container di Alvanite, ma ad un certo punto fu costretto a firmare la resa. 
Poi ci fu la lunga e felice parentesi della televisione: mise a frutto la sua passione e la sua parola fluida e sferzante per farsi apprezzato (e contestato) commentatore sportivo, anzi calcistico. A me, che poco o niente capivo di calcio (ma che lo avevo seguito con curiosità in qualche trasferta: ne ricordo una sfortunatissima a Bari, finita -mi pare- con un risultato tennistico e parecchi contusi) sembrava documentato, rigoroso, migliore di tanti altri, anche se assai spesso doveva tuonare con il suo vocione per farsi sentire.
Finì anche questa esperienza e Nicola non fu più lo stesso, per quanto si sforzasse di apparire quello di sempre. E allora sentì tutto il peso di una salute che si faceva sempre più fragile e furono Gerardo Piscopo, medico ed amico, Vittorio, Artenio e pochi altri a doverlo incoraggiare e sostenere.
Nicola ha rappresentato una parte della autentica storia ‘popolare’ della nostra Città. Lo ricordo con commosso affetto.

One thought on “Nicola Elia

  1. Caro Lello, grazie di cuore per le tue parole che hai fatto pubblicare per il caro Nicola da parte di Anna, Sabino e tutti noi familiari.
    Ti invio una foto di qualche anno fa di un bel momento familiare.
    Saluti Geppino Perrino

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